Storia Del Rifugio

Il  Rifugio e il Parco dell'Alpe Devero

E’ nel giugno 1980, alla presenza di un folto gruppo di soci, che si corona un la realizzazione di un sogno: l’inaugurazione del Rifugio SESTO CALENDE. Molte sono state le difficoltà per poter approdare a questo risultato! Reperire i fondi per la ristrutturazione della ex caserma G.F. provvedere ad un arredamento funzionale ma alla portata dei magri bilanci della sezione. I turni dei volontari per  i lavori e per i trasporti dei materiali, quando per arrivare al Devero  c’era un’ora buona di mulattiera (e i volontari erano i muli!). Tutte difficoltà e problemi superati solo grazie al grande entusiasmo.

Nel tempo il rifugio ha subito continui miglioramenti sempre spinti dall’entusiasmo  e dall’impegno dei volontari. Gli ultimi miglioramenti hanno migliorato l’isolamento e ridato vita all’originale pavimentazione in abete del soggiorno.

Importanti cambiamenti hanno interessato anche il paesaggio dell'Alpe Devero. Nel 1986 cessarono le corse della funivia ENEL che collegava l'alpe alla valle, da quel momento un collegamento stradale sostituì la vecchia mulattiera fino alle porte dell'Alpe. Ad oggi la strada arriva in prossimità della piana del Devero e del rifugio Sesto Calende; bastano pochi passi fra le baite per riscoprire l'antico mondo della montagna e dimenticare i ritmi moderni.

Il Devero (Parco naturale del Devero) a tutti gli effetti è un vero paradiso per chi pratica la montagna a qualsiasi livello. Numerosi sono gli itinerari di roccia, su eccellente e solido serpentino, la Punta della Rossa, Pizzo Cornere, Pizzo Crampiolo, tutte cime attorno ai 3000m che permettono tranquille e piacevoli arrampicate in ambiente superbo. L'escursionista trova tra gli innumerevoli itinerari escursionistici, belle salite al Cervandone, all'Arbola e interessanti attraversate verso la svizzera o le altri valli confinanti (Veglia e Formazza. Per chi preferisce facili passeggiate le mete a disposizione sono altrettanto appetibili e spaziano tra laghetti alpini, cascate e pascoli alpini. Infine, nella stagione invernale l'innevamento è solitamente abbondante e permette la pratica dello sci alpinismo, o delle più semplici escursioni con ciaspole.

 

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