Gradi Difficoltà Alpinistiche

Le valutazioni si riferiscono a condizioni montane e meteo ottimali. Le capacità e la preparazione tanto fisica quanto psicologica devono essere adeguata. Difficoltà su roccia - Esistono numerose scale di difficoltà che indicano un percorso su roccia: per semplicità è descritta la valutazione dei passaggi secondo la scala UIAA (espressa in numeri romani), mentre di seguito la stessa è raffrontata con la scala francese e USA.

I = Primo Grado - E' la forma più semplice dell'arrampicata: si devono usare frequentemente le mani per mantenere l'equilibrio e richiede una valutazione preventiva della qualità della roccia prima d’appoggiarvi il piede.
II = Secondo Grado - Inizia l'arrampicata vera e propria: è necessario spostare un arto per volta con una corretta impostazione dei movimenti. Appigli (per le mani) e appoggi (per i piedi) sono abbondanti.
III = Terzo Grado - La struttura rocciosa è più verticale, appigli e appoggi sono più radi ma con una certa possibilità di scelta nei passaggi e nei movimenti.
IV = Quarto Grado - Appoggi e appigli cominciano a essere esigui: è richiesta una certa tecnica nel superare passaggi con strutture rocciose particolari (camini, fessure, spigoli...).
V = Quinto Grado - L'arrampicata diventa delicata e tecnica (placche ecc.) e richiede anche forzafisica (opposizionecon i diversi arti). Il passaggio deve essere esaminato preventivamente.
VI = Sesto Grado - Richiede un allenamento speciale e continuo per sviluppare più forza nelle braccia e nelle mani: l'arrampicata può essere molto delicata con combinazione di movimenti ben studiati, o di forza per la presenza di strapiombi.
VII = Settimo Grado - Appoggi e appigli sono molto distanziati: doti di equilibrio e tecniche di aderenza sono fondamentali unite a una preparazione specifica che sviluppi molta forza anche nelle dita. Da qui le difficoltà aumentano sino a superare (ormai) il X° Grado. Dal quinto ogni grado di difficoltà ha una successiva suddivisione inferiore (-) o superiore (+).

 

VALUTAZIONI E CARATTERISTICHE

Caratteristiche della via. Nelle guide sono generalmente fornite insieme al grado di difficoltà: sono precisazioni riguardo alla lunghezza della via (dislivello), sviluppo (quando la via, non presenta uno svolgimento lineare), continuità delle difficoltà, qualità della roccia o variabilità delle condizioni del terreno nel caso di "misto" (roccia e neve), stato della chiodatura, esposizione, possibilità di ritirata e quant'altro.

 

DIFFICOLTA’ D’INSIEME

E' una valutazione complessiva dell'itinerario che tiene conto delle difficoltà tecniche, fisiche e psicologiche. Nella valutazione d’insieme non sono incluse in maniera specifica i fattori di rischio e di pericolo come avviene in una valutazione puramente tecnica. LA valutazione è espressa con delle sigle, ed è completa dell'indicazione dei passaggi di massima difficoltà.F =facile, PD = poco difficile, AD = Abbastanza Difficile, D = Difficile, TD = Molto difficile, EX = Eccezionalmente Difficile.

Si considerano condizioni mediamente buone (non ottime), della montagna e del suo innevamento con indicazione della pendenza massima della via espressa in gradi. Anche per questo tipo di ascensione la difficoltà è espressa con le sigle della valutazione d'insieme (F, PD, AD ecc.). In caso di misto (tratti di roccia che si alternano a percorsi innevati e/o ghiacciati), sono generalmente indicate anche le difficoltà dei passaggi rocciosi.