Escursione Alpe sighignola 2 marzo

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ESCURSIONE ALL’ ALPE SIGHIGNOLA 1314 M  DOMENICA 2 marzo   Aggiornamento

Ciao a tutti i nostri visitatori: domenica ho voluto accertarmi delle condizioni reali del sentiero per la Sighignola, percorso che abbiamo annullato per impraticabilità da parte di normali escursionisti. Nella giornata di sabato sono scesi ½ metro di neve, in vetta ci sono 1.5 metri di neve.

Gli unici punti tranquillamente accessibili sonon la strada asfaltata che va alla vetta viene pulita per raggiungere un impianto sciistico. 
Ma proporre una escursione completamente su asfalto è fuori dai nostri obbiettivi.  Quindi si è deciso che è meglio rinviare questa uscita ad una data dove il percorso sarà più praticabile e piacevole!

Il percorso:

Il percorso è privo di difficoltà e adatto a tutti Diff. E      Dislivello 414m    tempo andata 2 ore     Partenza sede CAI ore 8:00  La Sighignola è una montagna delle Prealpi Luganesi che si trova sul confine italo-svizzero, compresa tra il comune italiano di Lanzo d'Intelvi (dove si trova la cima) e quelli svizzeri di Arogno e Lugano.

Il versante orientale (italiano) non si distacca molto dalla piana sottostante e si presenta dolce e boscoso, quello occidentale (svizzero) e molto più pronunciato e scosceso, precipitando dopo un dislivello di oltre 1.000 metri direttamente nel Lago di Lugano. La vetta è anche il punto culminante della Val d'Intelvi e può essere raggiunta partendo dalla località di Lanzo attraverso una strada decisamente tortuosa, L'opera stradale che la collega a Lanzo fu progettata e finanziata (con il determinante concorso di un anonimo mecenate) dal Touring Club Italiano a partire dal 1912. Fu proprio Luigi Vittorio Bertarelli, già fondatore del sodalizio, a volere fortemente la realizzazione dell'opera, intendendo dotare il punto panoramico di un nuovo, comodo collegamento al fine di favorire l'afflusso degli escursionisti, costruita poco antecedentemente alla prima guerra mondiale, nell'ambito dei lavori di realizzazione della Frontiera Nord, il sistema difensivo italiano verso la Svizzera popolarmente noto come Linea Cadorna.Sempre sul culmine, oltre ad una piccola cappella, era allestito un ristorante oggi chiuso, ma in particolare, un terrazzo panoramico posto proprio sul confine ma ancora in territorio italiano, offre una spettacolare vista soprattutto in direzione ovest, che spazia dal vicino Ceresio fino a diversi quattromila delle Alpi, la cima più alta visibile è quella del Monte Rosa, si intravede pure il Cervino. Proprio per questo motivo il sito prende il nome di Balcone d'Italia.

PERCORSO STRADALE… sono 70 Km   tempo 1h30’ circa

Per info:  Antonio 3292010770  SEDE  0331921230

 

SESTO- autostrada per VARESE uscita GAZZADA-

entrare in SVIZZERA dal valico GAGGIOLO traversare MENDRISIO in direzione LUGANO

a MELANO ( 7 Km da MENDRISIO ) prendere per ROVIO

proseguire passando AROGNO e la dogana che riporta in Italia procedendo fino a LANZO.

 

In prossimità di AROGNO  è d’obbligo una sosta alla sorgente “ Böss ”

 

La risorgenza nasce vicino alla Iocalità di Arogno ai piedi dei Monte Generoso, in prossimità della strada

principale. Si tratta di una delle maggiori sorgenti dei Monte Generoso, insieme alla «Cà del Ferée», al Buco

della Sovaglia» ed alla «Sorgente dei Paolaccio».

La Sorgente Bossi, chiamata “Böss” dalla popolazione locale, viene esplorata per la prima volta sino ad una

profondità di -47 metri da Primo Meli di Rovio nel 1974. Nel 1985 Olivier Isler e Walter Keusen sono i primi a

passare la strettoia a -89 metri ed a risalire il cunicolo fino ad una profondità di -40 metri. Nel 1992 Luigi Casati (Gigi) e il primo a risalire il sifone principale fino al lago interno del Monte Generoso. Negli anni 2005 e2006 le parti aeree trovate nel post sifone, vengono esplorate su una lunghezza di 1447 metri e un dislivello di +122/-89 metri rispetto al livello dell'acqua, da Luigi Casati e Jean-Jacques Bolanz in più campagne esplorative.

Le immersioni nella sorgente sono praticabili quasi tutto l'anno. Forti temporali o il disgelo primaverile possono influenzare la visibilità o addirittura rendere I'accesso impossibile. Salvo alcuni tratti stretti nei primi venti metri, il cunicolo scende con grandi dimensioni e praticamente in assenza di sedimenti, fino ad una profondità di 60 metri. I cunicoli poi si dividono: sulla sinistra la grotta segue una stretta fessura, quasi in verticale, per arrivare in un cunicolo ellittico in leggera salita.

Dal pozzo entra pochissima acqua quindi, questo ramo della grotta  può essere considerato fossile. Invece, seguendo il cunicolo principale di destra, si arriva ad una strettoia a -89 metri di profondità. Oltre questa strettoia in rapida salita, comincia un vasto sistema di cunicoli asciutti i quali possono essere esplorati unicamente tramite tecniche di progressione in verticale.

 

Per info:  Antonio 3292010770  SEDE  0331921230